Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità

Archivio annuale per 2009Pagina 2 di 5

Donne di sabbia: femminicidi a Ciudad Juarez

Il video dello spettacolo teatrale “Donne di Sabbia” patrocinato da Amnesty International

spettacolo/testimonianza/denuncia sul femminicidio di Ciudad Juarez creato e messo in scena con lo scopo di divulgare la terribile realtà che si verifica da 14 anni in questa zona di frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti,
è disponibile su

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=12350

“Donne di Sabbia” raccoglie fondi per sostenere “Nuestras hijas de regreso a casa”
associazione messicana che si batte per la fine dell’impunità dei femminicidi e il risarcimento
delle vittime.

http://www.nuestrashijasderegresoacasa.blogspot.com/

Se siete interessati a rappresentare lo spettacolo nella vostra città contattate: coord.americalatina@amnesty.it

Minacce di morte a Gustavo de la Rosa Hickerson, avvocato dei diritti umani in Messico.

Firma l’appello di Amnesty International per chiedere sicurezza per Gustavo de la Rosa Hickerson

Un tributo agli omicidi copyright AI Il 4 settembre Gustavo de la Rosa Hickerson è stato minacciato di morte mentre tornava a casa dopo il lavoro a Ciudad Juárez. Ha ricevuto le minacce da un uomo che lo ha affiancato mentre era fermo ad un semaforo.

Dall’aprile 2008 Gustavo de la Rosa Hickerson lavora presso l’ufficio di Ciudad Juárez della CEDH dello Stato di Chihuahua.

E’ una delle poche istituzioni che ha riconosciuto pubblicamente il forte aumento del numero delle violazioni dei diritti umani, inclusa la tortura e le esecuzioni extragiudiziali, commesse a Ciudad Juárez da parte dell’esercito.

Il CEDH di Ciudad Juárez ha raccolto le denunce, ha criticato pubblicamente gli abusi dell’esercito e ha fatto pressione affinché i responsabili fossero perseguiti.
Questo fermento ha sollevato diverse critiche tra i comandanti dell’esercito. Il presidente del CEDH nella città di Chihuahua ha ordinato a Gustavo de la Rosa Hickerson la sospensione della raccolta delle denunce di presunti abusi da parte dell’esercito.

Gustavo de la Rosa Hickerson ora si trova a El Paso, Stati Uniti, dove si è rifugiato dove che ogni forma di protezione gli è stata negata nel proprio paese.

Dal 2007 la violenza legata al crimine organizzato è notevolmente aumentata in Messico. I mezzi di comunicazione riportano di più di 14.000 omicidi legati ai cartelli della droga. La maggior parte di questi omicidi sono stati commessi a Ciudad Juárez, stato di Chihuahua.

Il governo del presidente Calderón ha cercato di combattere i cartelli dispiegando migliaia di agenti di polizia federale e più di 45.000 soldati nella zona più compromessa. Queste misure non hanno portato per ora a nessun risultato

La Commissione dei diritti umani ritiene che le denunce di abusi da parte dell’esercito, incluso esecuzioni extragiudiziali, tortura, detenzione arbitraria e violazioni di domicilio, si siano sestuplicate tra il 2006 e il 2008.

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2750

5 nov 2009  coord.americalatina@amnesty.it

Festa di San Martino, Amnesty Vimercate c’è!!

Anche quest’anno ci saremo per il consueto appuntamento annuale con la festa di S. Martino, organizzata dal comune di Bellusco per promuovere e far conoscere le associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Il nostro gruppo sarà presente tutto il giorno con un banchetto, nel quale saremo a disposizione per qualsiasi tipo di informazione o curiosità che ci verrà chiesta e chiederemo di firmare alcune petizioni per chiedere il rispetto dei diritti umani in Messico ed in Guatemala.

Festa di San Martino: Bellusco, centro storico, dalle ore 8,30 alle 18,00

Per non dimenticare Bhopal

Ieri mattina la sveglia è suonata presto, colazione veloce e poi via verso Milano, con la testa piena di migliaia si pensieri tutti per Bhopal: per i suoi abitanti, per chi è rimasto vittima di un disastro di dimensioni mostruose che non sarebbe mai dovuto accadere, per chi è sopravvissuto perdendo tutto, per chi ancora oggi dopo 25 anni non ha ricevuto giustizia.

Ieri mattina , noi attivisti di Amnesty International con i colleghi di Greenpeace e gli amici di Bhopal, ci siamo rimboccati le maniche e con secchi, scope, stracci, siamo andati sotto la sede italiana della Dow Chemical a Milano per fare un’azione di “clean up”…vi assicuro che marciapiede e cancellata erano pulitissimi dopo il nostro intervento!!

L’obiettivo è stato quello di ricordare alla Dow che la popolazione di Bhopal attende ancora una bonifica del territorio contaminato.

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Dal primo pomeriggio il Bhopal Bus è stato parcheggiato in piazza Castello: molte persone ci sono salite, hanno potuto parlare con testimoni diretti del disastro, vedere filmati e fotografie sull’accaduto.

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Abbiamo raccolto numerose firme da inviare alla Dow ed al governo indiano, per chiedere che venga finalmente fatta giustizia per la popolazione di Bhopal.

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Firma anche tu gli appelli al governo indiano ed alla Dow Chemical!!!!