Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità

Archivio mensile per gennaio, 2010

Tortilla night: chiuse le prenotazioni!

Ringraziamo tutte le persone che hanno prenotato la cena del 3 febbraio, non ci aspettavamo di raggiungere un numero così cospicuo di partecipanti in così poco tempo.
Purtroppo dobbiamo chiudere le prenotazioni per raggiunto limite massimo di partecipanti.
Invitiamo tutti e tutte a …venire comunque a trovarci alla Locomotiva dopo cena, per bere un caffè, una birra, un cocktail in compagnia!

TORTILLA NIGHT!

Siete tutti invitati a Tortilla Night, la cena messicana per festeggiare il ventesimo compleanno del gruppo Amnesty di Vimercate!

Il 3 febbraio 2010, alle ore 20,00, vi aspettiamo presso La Locomotiva di Vimercate, Piazza Marconi 7, per gustare i sapori del Messico: buona cucina e buona compagnia per sostenere l’attività di Amnesty International nel mondo.

Noi mettiamo la buona cucina (menù fisso a 15 euro bevande escluse):
NACHOS
ENCHILADAS DE POLLO
GALLO PINTO
CHILI CON CARNE
ENSALADA DE FRUTAS

Voi portate la buona compagnia! ;-)

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione entro il 29 gennaio:
via mail: gr108@amnesty.it
via cell: 339/4140193 (dopo le 17.30)
c/o il bar de La Locomotiva

Sono 15 euro ben spesi per contribuire a dare forza all’attività di Amnesty nel mondo e per sostenere Raul Hernandez (attivista dei diritti delle popolazioni native imprigionato ingiustamente), Carlos Guzmán Zúñiga e José Luis Guzmán Zúñiga (desaparecidos messicani), Saul Bercerra (torturato ed ucciso dalla polizia messicana), Ester Chavez (attivista dei diritti umani minacciata di morte), Ricardo Ucan (indigeno imprigionato ingiustamente), Josefina Reyes (attivista dei diritti umani minacciata di morte), Marisela Ortiz (attivista dei diritti umani minacciata di morte), Gustavo de la Rosa Hickerson (avvocato dei diritti umani minacciato di morte), Luis Galdamez (giornalista minacciato di morte), “Bella Flor” e “8 agosto” (comunità indigene sgomberate), Felipe Arreaga Sanchez (ecologista minacciato di morte), Jacinta Francisco Marial (imprigionata ingiustamente), Alvaro Ramazzini (ecologista minacciato di morte), Flaviano Bianchini (ecologista minacciato di morte) e per tutte le persone che subiscono violazioni dei diritti umani per le quali Amnesty continuerà a battersi.

tortilla-night


Messico: rilasciato Ricardo Ucan, ingiustamente incarcerato.

Ricardo Ucan, un indigeno dello Yucatan, che era stato imprigionato per quasi 10 anni a seguito di un processo non equo è stato rilasciato il 31 dicembre 2009.

Ricardo Ucán dichiarò di aver sparato ad un suo vicino di casa per difesa, ma la corte statale lo giudicò colpevole di omicidio premeditato e lo condannò a 22 anni di prigione.
Non vennero garantiti i suoi diritti ad un processo equo: per esempio non gli fu garantito un interprete.

Il caso è stato seguito anche dalla Corte Inter Americana nel  novembre scorso.

Amnesty International aveva incluso il suo caso nella campagna “Leggi senza giustizia” del 2007 come un caso emblematico di discriminazione contro gli indigeni all’interno del sistema di giustizia messicano.

Maggiori informazioni su: http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/news/mexican-indigenous-man-detained-after-unfair-trial-freed-20100106

coord.americalatina@amnesty.it

Messico: muore Esther Chávez, pioniera nella lotta contro i femminicidi in Ciudad Juárez

Fonte: La Jornada

Ciudad Juarez, il 25 dicembre Esther Chavez Cano, tra le prime attiviste nella lotta contro l’impunità dei fimminicidi che
cominciarono a verificarsi nella frontiera nord messicana nel 1993, è morta di cancro a 73 anni.

Nel 2007 una trentina di ONG le hanno reso omaggio istituendo in suo onore il Premio “Esther Chávez Cano de labor social”.
Nel 2008 ha ricevuto il Premio Nazionale dei Diritti Umani del governo federale.

Nel 1993, quando si installò il governo Francisco Barrio Terrazas (PAN)  e cominciarono le vittime dei cruenti femminicidi
Chavez Cano si impegnò a documentare i crimini. Con atri attivisti criticò la disattenzione del governo, a tutti i livelli, verso la violenza di
genere imperante in Ciudad Juares.
Fondò con il Gruppo Femminile 8 Marzo “Casa Amiga Centro de Crisis” che ha fornito assistenza
a 472.139 donne.
La sua attività era conosciuta anche in ambito internazionale, e le numerose minacce di morte che ricevette non fermarono
mai il suo instancabile impegno per chiedere giustizia.

http://www.jornada.unam.mx/2009/12/26/index.php?section=estados&article=021n1est