La nostra storia
- inizio anni 80: alcuni iscritti ad Amnesty residenti nella zona del vimercatese decidono di dare vita ad un Nucleo Soci. Pur potendo lavorare solo su alcuni aspetti del mandato e dipendendo direttamente dalla Circoscrizione di appartenenza, già dalla metà degli anni 80 il Nucleo Soci di Vimercate faceva attività di campaigning con tavolini di raccolta firme per le strade o in locali pubblici.
- 1988: viene richiesto il passaggio a Gruppo in Formazione, entrando così a far parte ufficialmente dell’organigramma della sezione Italiana. Nel 1988 cade il quarantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che viene celebrato con un rock tour mondiale, che fa tappa italiana a Torino. Quell’anno i soci italiani passano da 6.000 a 20.000. Sull’onda lunga della popolarità di Amnesty il gruppo di Vimercate organizza un ciclo di conferenze sui diritti Umani con docenti dell’Università di Milano.
- 1989: viene organizzato il primo concorso fotografico, che diventa un appuntamento fisso per il gruppo: esso nasce come attività di ricerca fondi per l’autofinanziamento, condizione indispensabile per la sussistenza di un gruppo, ma è anche un’occasione per farsi conoscere sul territorio.
- 1990: avviene il grande salto di qualità, la trasformazione in gruppo A.I. Dopo aver sostenuto un esame informale in cui il gruppo deve dimostrare di avere familiarità con le varie tecniche di campaigning , di avere una certa stabilità economica ma, sopra tutto di essere ricco di entusiasmo, il Consiglio Nazionale del 3 febbraio approva il passaggio a gruppo Italia 108 Vimercate. Il primo dossier che viene assegnato al gruppo di Vimercate riguarda il caso di un sindacalista sudanese arrestato per motivi di opinione in seguito ad un colpo di stato. Il gruppo si impegna sul caso inviando decine di appelli alle varie autorità sudanesi per chiederne il rilascio, contattando la stampa locale perché parli di quel caso. Un provvedimento di amnistia ha restituito la libertà ad un centinaio di prigionieri tra cui anche il nostro sindacalista.
Durante questi anni anni le attività del gruppo sono aumentate e diversificate, ma il nostro l’entusiasmo non è mai mancato!
Il presente
Attualmente il gruppo è formato da circa una decina di soci attivi. Si tratta di un gruppo molto eterogeneo: abbiamo interessi, età, professioni diverse. Questa diversità dà forza e nuove idee alla nostra attività.
Lavoriamo sulle campagne che vengono lanciate di volta in volta dal Segretariato internazionale e sulla Rete Regionale di Azione per l’America Latina.
Le campagne sono progetti su larga scala mirati a richiamare l’attenzione su specifiche violazioni dei diritti umani. Esse si propongono di esercitare una intensa pressione su molti fronti e di intervenire in modo particolarmente efficace sui governi interessati. Esse possono anche essere un mezzo per sensibilizzare l’opinione pubblica in tema di diritti umani e per manifestare solidarietà con chi si batte nel mondo per il rispetto dei diritti umani.
Il nostro gruppo aderisce inoltre alla Rete Regionale di Azione (RAN) per l’America Latina, in particolare seguiamo tutto ciò che rappresenta una violazione di diritti umani in Messico ed in Guatemala. Ciò significa che, attraverso un lavoro svolto con impegno costante, coordinato dal Coordinamento America Latina, abbiamo acquisito una sorta di specializzazione su questa regione del mondo.
Le modalità con cui sosteniamo la lotta per la difesa e il rispetto dei diritti umani sono diverse: attraverso l’organizzazione di banchetti presso i quali raccogliamo firme, la diffusione di appelli rivolti alle autorità di competenza, l’organizzazione di dibattiti pubblici e conferenze, di proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e concerti, il tutto volto a sensibilizzare l’opinione pubblica.
























