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	<title>Amnesty International &#187; Azioni urgenti</title>
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	<description>Il blog del Gruppo Italia 108 di Vimercate</description>
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		<title>Minacce di morte a Gustavo de la Rosa Hickerson, avvocato dei diritti umani in Messico.</title>
		<link>http://www.amnestygr108.org/blog/gustavo-de-la-rosa-hickerson-avvocato-dei-diritti-umani-e-stato-minacciato-di-morte-a-causa-del-suo-lavoro-presso-la-commissione-per-i-diritti-umani-dello-stato-di-chihuahua-cedh-a-ciudad-juarez.html</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Mazzoleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amnesty international gruppo vimercate]]></category>
		<category><![CDATA[Azioni urgenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ciudad Juarez]]></category>
		<category><![CDATA[Difensori dei diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Firma l&#8217;appello di Amnesty International per chiedere sicurezza per Gustavo de la Rosa Hickerson
 Il 4 settembre Gustavo de la Rosa Hickerson è stato minacciato di morte mentre tornava a casa dopo il lavoro a Ciudad Juárez. Ha ricevuto le minacce da un uomo che lo ha affiancato mentre era fermo ad un semaforo.
Dall&#8217;aprile 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2750" target="_blank"><strong>Firma l&#8217;appello di Amnesty International per chiedere sicurezza per Gustavo de la Rosa Hickerson</strong></a></em></p>
<p><img class="size-full wp-image-395 alignleft" title="Un tributo agli omicidi copyright AI" src="http://www.amnestygr108.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/Un-tributo-agli-omicidi-copyright-AI.jpg" alt="Un tributo agli omicidi copyright AI" width="199" height="274" /> Il 4 settembre <strong>Gustavo de la Rosa Hickerson è stato minacciato di morte </strong>mentre tornava a casa dopo il lavoro a Ciudad Juárez. Ha ricevuto le minacce da un uomo che lo ha affiancato mentre era fermo ad un semaforo.</p>
<p>Dall&#8217;aprile 2008 Gustavo de la Rosa Hickerson lavora presso <strong>l&#8217;ufficio di Ciudad Juárez della CEDH dello Stato di Chihuahua.</strong></p>
<p><strong>E&#8217; una delle poche istituzioni che ha riconosciuto pubblicamente il forte aumento del numero delle violazioni dei diritti umani, </strong>inclusa la tortura e le esecuzioni extragiudiziali, commesse a Ciudad Juárez da parte dell&#8217;esercito.</p>
<p>Il CEDH di Ciudad Juárez ha raccolto le denunce, ha criticato pubblicamente gli abusi dell&#8217;esercito e ha fatto pressione affinché i responsabili fossero perseguiti.<br />
Questo fermento ha sollevato diverse critiche tra i comandanti dell&#8217;esercito. Il presidente del CEDH nella città di Chihuahua ha ordinato a Gustavo de la Rosa Hickerson la sospensione della raccolta delle denunce di presunti abusi da parte dell&#8217;esercito.</p>
<p>Gustavo de la Rosa Hickerson ora si trova a El Paso, Stati Uniti, dove si è rifugiato dove che ogni forma di protezione gli è stata negata nel proprio paese.</p>
<p>Dal 2007 la violenza legata al crimine organizzato è notevolmente aumentata in Messico. I mezzi di comunicazione riportano di più di 14.000 omicidi legati ai cartelli della droga. La maggior parte di questi omicidi sono stati commessi a Ciudad Juárez, stato di Chihuahua.</p>
<p>Il governo del presidente Calderón ha cercato di combattere i cartelli dispiegando migliaia di agenti di polizia federale e più di 45.000 soldati nella zona più compromessa. Queste misure non hanno portato per ora a nessun risultato</p>
<p>La Commissione dei diritti umani ritiene che le denunce di abusi da parte dell&#8217;esercito, incluso esecuzioni extragiudiziali, tortura, detenzione arbitraria e violazioni di domicilio, si siano sestuplicate tra il 2006 e il 2008.</p>
<p><a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2750" target="_blank"><strong>http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2750</strong></a></p>
<p><span style="font-size: small;"> 5 nov 2009  <a href="mailto:coord.americalatina@amnesty.it">coord.americalatina@amnesty.it</a></span></p>
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		<title>Honduras: a rischio i difensori dei diritti umani</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 15:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Cambiaghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[amnesty international gruppo vimercate]]></category>
		<category><![CDATA[Azioni urgenti]]></category>
		<category><![CDATA[Difensori dei diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>

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		<description><![CDATA[Amnesty International ha denunciato il forte aumento degli arresti, dei pestaggi ad opera della polizia e delle intimidazioni nei confronti dei difensori dei diritti umani in Honduras.
Il 22 settembre la polizia ha circondato la sede della Cofadeh, un&#8217;importante associazione per i diritti umani, lanciando gas lacrimogeni contro un centinaio di persone, tra cui donne e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amnesty International ha denunciato il forte aumento degli arresti, dei pestaggi ad opera della polizia e delle intimidazioni nei confronti dei difensori dei diritti umani in Honduras.</p>
<p>Il 22 settembre la polizia ha circondato la sede della Cofadeh, un&#8217;importante associazione per i diritti umani, lanciando gas lacrimogeni contro un centinaio di persone, tra cui donne e bambini. I dimostranti stavano protestando contro l&#8217;intervento della polizia, il giorno prima, nel corso di una manifestazione tenutasi di fronte all&#8217;Ambasciata brasiliana di Tegucigalpa, la capitale dell&#8217;Honduras, in cui è rifugiato il presidente deposto Manuel Zelaya.</p>
<p>&#8220;<em>La situazione nel paese è allarmante</em>&#8221; &#8211; ha dichiarato Susan Lee, direttrice del Programma Americhe di Amnesty International. &#8220;<em>Gli attacchi contro i difensori dei diritti umani, le chiusure degli organi d&#8217;informazione, i pestaggi contro i dimostranti e l&#8217;aumento degli arresti di massa sono tutti segnali che i diritti umani e lo stato di diritto sono in grave pericolo</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;unica via d&#8217;uscita è che le autorità de facto cessino la repressione e la violenza e rispettino i diritti alla libertà di espressione e di associazione</em>&#8221; &#8211; ha proseguito Lee. &#8220;<em>Chiedia</em><img class="alignright size-full wp-image-252" title="HondurasPrimo_piano" src="http://www.amnestygr108.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/HondurasPrimo_piano1.jpg" alt="HondurasPrimo_piano" width="130" height="129" /><em>mo alla comunità internazionale di ricercare urgentemente una soluzione, prima che la situazione precipiti ulteriormente verso una vera e propria crisi dei diritti umani</em>&#8220;.</p>
<p>Dopo l&#8217;intervento della polizia di fronte all&#8217;Ambasciata brasiliana, in altre zone della capitale sono stati segnalati pestaggi e centinaia di arresti e ciò starebbe accadendo anche fuori Tegucigalpa. Gli arresti arbitrari, sebbene limitati a un periodo breve di tempo, possono dar luogo a maltrattamenti, torture e sparizioni.</p>
<p>Le preoccupazioni per la situazione dei diritti umani in Honduras sono aumentate dopo che il 28 giugno il presidente democraticamente eletto Manuel Zelaya è stato espulso dal paese e il potere è stato assunto dall&#8217;ex presidente del Congresso, Roberto Micheletti. Il presidente Zelaya è rientrato in Honduras il 21 settembre e si trova attualmente all&#8217;interno dell&#8217;Ambasciata brasiliana.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2612"><span style="font-size: x-large;">Firma anche tu l&#8217;appello</span></a> per porre fine alle aggressioni contro i difensori dei diritti umani e garantire il diritto di manifestare liberamente!!</strong></span></p>
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