Dal 2 al 6 novembre passerà anche in Italia, con tappe a Parma, Milano e Roma, il Bhopal Bus Tour.
Un vero e proprio autobus interattivo sta portando in giro per l’Europa una delegazione di sopravvissuti alla tragedia di Bhopal, i quali porteranno la loro testimonianza su quello che accadde e su tutte le conseguenze che ancora oggi la popolazione sta soffrendo, a distanza di 25 anni.
Nella notte tra il 2 ed il 3 dicembre del 1984, in una città dell’India centrale chiamata Bhopal, migliaia di tonnellate di sostanze chimiche letali fuoriuscirono sotto forma di nube tossica dall’impianto per la produzione di pesticidi della Union Carbide. Mezzo milione di persone esalò questi gas tossici, in pochi giorni ci furono tra le 7.000 e le 10.000 vittime ed altre 15.000 negli anni successivi.
Sono passati 25 anni da quella notte e l’area di Bhopal non è mai stata bonificata e dunque la gente continua a bere acqua contaminata, così come non sono mai stata condotte inchieste adeguate sull’incidente e sulle conseguenze che esso ha creato. I sopravvissuti non hanno ancora ricevuto un risarcimento equo e non vi è l’assistenza sanitaria adeguata per le 100.000 persone che a tutt’oggi continuano a subire gli effetti della contaminazione.
Dopo quattro anni dal disastro, la Union Carbide ed il governo indiano raggiunsero un accordo extragiudiziale per un risarcimento: dai 3,3 miliardi di dollari reclamati inizialmente dal governo indiano, si scende a 470 milioni di dollari. Al luglio del 2002 in tasca alle persone colpite arrivarono circa 500 dollari a testa: circa 0,07 centesimi di dollari al giorno per sostenere cure mediche, per sopperire alla perdita del lavoro, per andare avanti senza la possibilità di coltivare la terra ed allevare il bestiame.
Nel febbraio 2001 la Union Carbide è passata sotto il totale controllo della Dow Chemical Company, la quale continua a negare pubblicamente di non avere alcuna responsabilità per la fuoriuscita dei gas tossici e tutto ciò che ne è conseguito.
Amnesty International e Greenpeace appoggiano e collaborano con le due associazioni organizzatrici del Bhopal Bus Tour l’International Campaign for Justice in Bhopal ed il Bhopal Medical Appeal, per pretendere giustizia per chi, da 25 anni, lotta per la bonifica della terra, per il risarcimento delle vittime e l’accertamento delle responsabilità.
Amnesty International ha l’obiettivo di raccogliere 10,000 firme entro il 5 novembre da consegnare all’ambiasciata indiana.
Salta anche tu sul bus e pretendi dignità per le vittime di Bhopal!

Il programma del “Bhopal bus tour”
Parma, 2 novembre
13,00 – 17,00 Piazza Giuseppe Garibaldi: i cittadini incontrano i sopravvissuti al disastro di Bhopal (in collaborazione con ParmaFrontiere).
Milano, 3 n
ovembre
12,00 Piazza Castello: incontro stampa a bordo del Bhopal bus
13,00 – 20,00 Via Luca Beltrami (di fronte al Castello): i cittadini incontrano i sopravvissuti al disastro di Bhopal.
21,00 Auditorium di Radio Popolare, via Ollearo 5: incontro pubblico e proiezione del film “The Yes Men Fix the World” di Andy Bichlbaum, Mike Bonanno e Kurt Engfehr (in collaborazione con Cinemambiente).
Milano, 4 novembre
9,30 Incontro con la scuola I.C. Cardarelli Massaua, via Strozzi 11
18,00 Circolo ARCI “Cicco Simonetta”, via Simonetta: incontro pubblico e mostra fotografica di Raghu Ray (in collaborazione con ARCI Milano).
Roma,
5 novembre
17,00 Aula Magna della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Roma Tre: convegno “Imprese, diritti umani e ambiente. La responsabilità delle imprese per l’impatto delle loro attività in India, Nigeria e Italia”, con la partecipazione, tra gli altri, di Giorgio Fornoni e Raffaele Guariniello (in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tre).
Roma, 6 novembre
11,00 Ambasciata dell’India, via XX settembre 5: manifestazione e richiesta d’incontro con l’Ambasciatore per la consegna di 10.000 petizioni a sostegno della richiesta di giustizia per le vittime di Bhopal.
14,00 – 18,00 Piazza della Repubblica: i cittadini incontrano i sopravvissuti al disastro di Bhopal
18,30 Galleria d’arte Love & Dissent, via Leonina 85: incontro pubblico e mostra fotografica di Alessandro Marongiu (in collaborazione con Love & Dissent).