Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità

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Colombia I Love U – cena colombiana a Monza

In occasione del bicentenario dell’indipendenza colombiana, i gruppi Amnesty di Vimercate e di Monza sono lieti di invitarvi alla cena colombiana organizzata dall’associazione AMIGOS DE COLOMBIA che si terrà presso il Bar Elvis, a Monza, venerdì 2 luglio alle ore 20,00.

cena-colombiana[1]

Il menù è fisso ed a soli 10 euro (bevande escluse – sotto i 12 anni è gratis).

L’intero ricavato sarà interamente destinato all’associazione Amigos de Colombia che lo utilizzerà per acquistare un computer da donare ad una scuola in Colombia.

La prenotazione è obbligatoria, via mail a: kaliche33@hotmail.it

I gruppi di Amnesty saranno presenti con un banchetto presso il quale potrete firmare petizioni a sostegno della lotta per i diritti umani per tutti, chiedere informazioni sull’associazione ed acquistare i nuovi gadget.

Prelibatezze colombiane, buona musica, piacevole compagnia e difesa dei diritti umani!!

Colombia I love U:  venerdì 2 luglio, ore 20, presso il Bar Elvis  - via E. da Monza 6 – Monza

Bambini soldato in Colombia

FONTE:  MISNA 20/11/2009

DIRITTI: GESUITI, IN COLOMBIA UN COMBATTENTE SU QUATTRO È
MINORENNE

“In Colombia circa un combattente su quattro ha meno di 18 anni.
I bambini soldato costituiscono fino al 30% di alcune unità dei diversi
gruppi di paramilitari e guerriglieri”: citando gli ultimi dati diffusi
dall’Ufficio del difensore del popolo in Colombia , il Jesuit refugee
service (Jrs, l’organizzazione internazionale dei Gesuiti che si occupa di
rifugiati) sceglie di attirare l’attenzione sul conflitto colombiano nel
giorno in cui ricorre la Giornata universale dell’Infanzia (’Universal
children day’). I gesuiti esprimono quindi “estrema preoccupazione sul
continuo, diffuso, sistematico e abituale uso, reclutamento e sfruttamento
dei bambini nel conflitto armato colombiano”. Secondo gli ultimi dati,
infatti, l’età media di reclutamento è scesa da 13,8 anni del 2002 ai 12,8
del 2006. Proprio la paura di vedere i propri figli costretti a prendere le
armi costituirebbe una delle principali cause di migrazione forzata in
Colombia: “Gran parte dei quattro milioni di sfollati interni colombiani e
degli oltre 500mila rifugiati nei paesi confinanti, ha abbandonato la
propria casa per paura che i propri figli fossero costretti a prendere parte
al conflitto” sostiene il Jrs. Dopo aver ricordato come il reclutamento di
minori combattenti sia un crimine contro l’umanità, “Il Jrs sollecita la
comunità internazionale a esercitare pressione e a sostenere, laddove
necessario, il governo colombiano affinché rispetti i diritti umani e gli
obblighi umanitari necessari ad eliminare quest’orrenda pratica. L’impiego
non controllato di bambini da parte di gruppi armati è emblematico di una
cultura dell’impunità, che ha caratterizzato i 50 anni di conflitto armato
colombiano”. Secondo i dati resi noti a ottobre dalla Commissione colombiana
dei giuristi (Ccj) sono almeno 14.000 i minori assoldati a forza da
guerriglia, paramilitari di destra e gruppi criminali dediti soprattutto al
narcotraffico.

FONTE:  MISNA