Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità

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Per non dimenticare Bhopal

Ieri mattina la sveglia è suonata presto, colazione veloce e poi via verso Milano, con la testa piena di migliaia si pensieri tutti per Bhopal: per i suoi abitanti, per chi è rimasto vittima di un disastro di dimensioni mostruose che non sarebbe mai dovuto accadere, per chi è sopravvissuto perdendo tutto, per chi ancora oggi dopo 25 anni non ha ricevuto giustizia.

Ieri mattina , noi attivisti di Amnesty International con i colleghi di Greenpeace e gli amici di Bhopal, ci siamo rimboccati le maniche e con secchi, scope, stracci, siamo andati sotto la sede italiana della Dow Chemical a Milano per fare un’azione di “clean up”…vi assicuro che marciapiede e cancellata erano pulitissimi dopo il nostro intervento!!

L’obiettivo è stato quello di ricordare alla Dow che la popolazione di Bhopal attende ancora una bonifica del territorio contaminato.

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Dal primo pomeriggio il Bhopal Bus è stato parcheggiato in piazza Castello: molte persone ci sono salite, hanno potuto parlare con testimoni diretti del disastro, vedere filmati e fotografie sull’accaduto.

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Abbiamo raccolto numerose firme da inviare alla Dow ed al governo indiano, per chiedere che venga finalmente fatta giustizia per la popolazione di Bhopal.

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Firma anche tu gli appelli al governo indiano ed alla Dow Chemical!!!!

Salta anche tu sul Bhopal bus!

Dal 2 al 6 novembre passerà anche in Italia, con tappe a Parma, Milano e Roma, il Bhopal Bus Tour.bustour_20091019_02

Un vero e proprio autobus interattivo sta portando in giro per l’Europa una delegazione di sopravvissuti alla tragedia di Bhopal, i quali porteranno la loro testimonianza su quello che accadde e su tutte le conseguenze che ancora oggi la popolazione sta soffrendo, a distanza di 25 anni.

Nella notte tra il 2 ed il 3 dicembre del 1984, in una città dell’India centrale chiamata Bhopal, migliaia di tonnellate di sostanze chimiche letali fuoriuscirono sotto forma di nube tossica dall’impianto per la produzione di pesticidi della Union Carbide. Mezzo milione di persone esalò questi gas tossici, in pochi giorni ci furono tra le 7.000 e le 10.000 vittime ed altre 15.000 negli anni successivi.

Sono passati 25 anni da quella notte e l’area di Bhopal non è mai stata bonificata e dunque la gente continua a bere acqua contaminata, così come non sono mai stata condotte inchieste adeguate sull’incidente e sulle conseguenze che esso ha creato. I sopravvissuti non hanno ancora ricevuto un risarcimento equo e non vi è l’assistenza sanitaria adeguata per le 100.000 persone che a tutt’oggi continuano a subire gli effetti della contaminazione.

Dopo quattro anni dal disastro, la Union Carbide ed il governo indiano raggiunsero un accordo extragiudiziale per un risarcimento: dai 3,3 miliardi di dollari reclamati inizialmente dal governo indiano, si scende a 470 milioni di dollari. Al luglio del 2002 in tasca alle persone colpite arrivarono circa 500 dollari a testa: circa 0,07 centesimi di dollari al giorno per sostenere cure mediche, per sopperire alla perdita del lavoro, per andare avanti senza la possibilità di coltivare la terra ed allevare il bestiame.

Nel febbraio 2001 la Union Carbide è passata sotto il totale controllo della Dow Chemical Company, la quale continua a negare pubblicamente di non avere alcuna responsabilità per la fuoriuscita dei gas tossici e tutto ciò che ne è conseguito.

Amnesty International e Greenpeace appoggiano e collaborano con le due associazioni organizzatrici del Bhopal Bus Tour l’International Campaign for Justice in Bhopal ed il Bhopal Medical Appeal, per pretendere giustizia per chi, da 25 anni, lotta per la bonifica della terra, per il risarcimento delle vittime e l’accertamento delle responsabilità.

Amnesty International ha l’obiettivo di raccogliere 10,000 firme entro il 5 novembre da consegnare all’ambiasciata indiana.

Salta anche tu sul bus e pretendi dignità per le vittime di Bhopal!

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Il programma del “Bhopal bus tour”

Parma, 2 novembre

13,00 – 17,00 Piazza Giuseppe Garibaldi: i cittadini incontrano i sopravvissuti al disastro di Bhopal (in collaborazione con ParmaFrontiere).

Milano, 3 n

ovembre
12,00  Piazza Castello: incontro stampa a bordo del Bhopal bus
13,00 – 20,00  Via Luca Beltrami (di fronte al Castello): i cittadini incontrano i sopravvissuti al disastro di Bhopal.
21,00   Auditorium di Radio Popolare, via Ollearo 5: incontro pubblico e proiezione del film “The Yes Men Fix the World” di Andy Bichlbaum, Mike Bonanno e Kurt Engfehr (in  collaborazione con Cinemambiente).

Milano, 4 novembre
9,30     Incontro con la scuola I.C. Cardarelli Massaua, via Strozzi 11
18,00   Circolo ARCI “Cicco Simonetta”, via Simonetta: incontro pubblico e mostra fotografica di Raghu Ray (in collaborazione con ARCI Milano).

Roma,

5 novembre
17,00   Aula Magna della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Roma Tre: convegno “Imprese, diritti umani e ambiente. La responsabilità delle imprese per l’impatto delle loro attività in India, Nigeria e Italia”, con la partecipazione, tra gli altri, di Giorgio Fornoni e Raffaele Guariniello (in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tre).

Roma, 6 novembre
11,00   Ambasciata dell’India, via XX settembre 5: manifestazione e richiesta d’incontro con l’Ambasciatore per la consegna di 10.000 petizioni a sostegno della richiesta di giustizia per le vittime di Bhopal.
14,00 – 18,00  Piazza della Repubblica: i cittadini incontrano i sopravvissuti al disastro di Bhopal
18,30   Galleria d’arte Love & Dissent, via Leonina 85: incontro pubblico e mostra fotografica di Alessandro Marongiu (in collaborazione con Love & Dissent).


Concorso creativo: Walk on Rights

Torna per il secondo anno consecutivo il concorso indetto da Amnesty International Lombardia, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al tema dei diritti umani attraverso la loro rivisitazione in chiave creativa.walkonrightsA3

Le iscrizioni del concorso si sono aperte lo scorso 26 settembre, ragazzi, studenti universitari, giovani non professionisti ed operatori scolastici hanno tempo sino al 21 marzo 2010 per inviare le loro opere.

Il tema di questa edizione è (((Io pretendo dignità))), la campagna globale lanciata da Amnesty International lo scorso maggio (per maggiori informazioni vedi post: IO PRETENDO DIGNITA‘), le opere artistiche in gara dovranno approfondire il tema della povertà nel suo stretto legame con la violazione dei principi sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Le categorie nelle quali ci si può cimentare sono:

FOTOGRAFIA DIGITALE
DISEGNO O VIGNETTA
MUSICA
TESTO IN PROSA O POESIA

Sul sito www.walkonrights.net si può leggere il regolamento, conoscere i membri della giuria e avere ogni altra informazione utile alla partecipazione al concorso.

Iscrivetevi numerosi, diffondete la notizia e… in bocca al lupo!!!

Giornate dell’attivismo

Anche quest’anno la Amnesty_gatt09Sezione Italiana di Amnesty International organizza le Giornate dell’attivismo, che si terranno per il fine settimana del 19/20 settembre.

Le Giornate dell’Attivismo rappresentano un momento di mobilitazione aperto a tutti coloro che vogliono partecipare in prima persona alle iniziative e campagne del movimento mondiale in difesa dei diritti umani. Quest’anno saranno dedicate a “Io pretendo dignità“, la nuova campagna globale con la quale Amnesty International intende porre i diritti umani al centro della lotta contro la povertà, denunciando e contrastando le violazioni dei diritti umani che creano e acuiscono la povertà. La povertà, infatti, non è una fatalità ma è la conseguenza di politiche basate sulla negazione dei diritti umani. Per questo, proteggere i diritti di chi vive in povertà è un elemento imprescindibile per combatterla. Nelle varie piazze italiane dove Amnesty sarà presente, sarà possibile sottoscrivere il manifesto di “Io pretendo dignità” per aderire ai principi e alle iniziative della campagna.

Il gruppo Amnesty di Vimercate ed il gruppo Amnesty di Monza saranno presenti per l’intera giornata di sabato 19 settembre in piazza Carrobiolo a Monza ove sarà possibile firmare le petizioni, sottoscrivere il manifesto della campagna “Io pretendo dignità”, giocare a giochi di società sia per i più piccoli che per gli adulti.

Chiunque può sostenere il movimento diventando un attivista, in base alle proprie disponibilità, anche solo per un giorno. Vieni a trovarci in piazza o per vedere quella per te più comoda, visita il sito Amnesty Lombardia.